Un team dell'Università di Cambridge ha sviluppato un memristore basato su ossido di afnio capace di operare con correnti estremamente ridotte. La tecnologia, ispirata al cervello umano, potrebbe ridurre drasticamente i consumi dell'hardware per intelligenza artificiale.
Nuovi memristori in ossido di afnio: Cambridge punta a ridurre del 70% i consumi dell'AI