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Neurologia: il Congresso di "SNO" disegna il futuro tra medicina di genere e AI

Neurologia: il Congresso di "SNO" disegna il futuro tra medicina di genere e AI

Una giornata di confronto intenso e prospettico per tracciare le coordinate della neurologia del prossimo decennio. Si è svolto il 25 settembre 2026, presso l'Aula Magna dell'Ospedale "Alessandro Manzoni" della ASST di Lecco, il Congresso Regionale SNO Lombardia 2026, dal titolo "Neurologia 2030: reti, differenze e intelligenza clinica. Dalla complessità biologica alla governance dei sistemi". Promossa dalla Società dei Neurologi Ospedalieri (SNO), la manifestazione ha visto la responsabilità scientifica e organizzativa del Dr. Lorenzo Lorusso, affiancato dal Presidente Nazionale SNO Pasquale Palumbo e dal Coordinatore Regionale Luigi Caputi.I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali e con l'intervento del Direttore Generale dell'ASST di Lecco, Dr. Marco Trivelli, il quale ha posto l'accento sulla necessità imprescindibile di rafforzare la continuità assistenziale tra strutture ospedaliere e servizi territoriali. La sostenibilità del sistema sanitario lombardo verso il 2030 passa infatti attraverso modelli organizzativi capaci di rispondere alla crescente complessità clinica e all'evoluzione delle esigenze della popolazione.Nel corso della sessione dedicata alle reti cliniche e all'accesso alle cure, gli esperti hanno approfondito la gestione appropriata del neuroimaging per contenere la pressione sulle liste d'attesa. Si è discusso dell'efficacia dei modelli "Hub & Spoke" per la centralizzazione dei pazienti complessi, della tele-neurologia da considerare ormai un modello strutturale permanente e non più un'emergenza, e della sostenibilità delle terapie innovative per la malattia di Alzheimer. Contestualmente, sono stati presentati i principali progetti regionali promossi dalla SNO, tra cui il progetto STARS focalizzato su trombolisi e stenting nello stroke, i progetti di neuro-oncologia, la riclassificazione degli ictus criptogenetici e il progetto ESPRIT sulla trombectomia nei pazienti anziani.Un pilastro centrale del convegno ha riguardato l'impatto della medicina genere-specifica sulla pratica neurologica quotidiana. La ricerca e la clinica evidenziano come il genere influenzi in modo determinante l'accesso alle cure, i percorsi diagnostici e gli esiti dei trattamenti.Il dottor Lorenzo LorussoDurante i lavori sono state analizzate le peculiarità di genere nell'accesso e nei risultati di cura dello stroke, l'efficacia dei trattamenti innovativi per l'emicrania (come gli anti-CGRP) e le specificità rilevabili tramite l'imaging neurologico. Ampio spazio è stato riservato anche all'impiego delle terapie ad alta efficacia nella sclerosi multipla, all'impatto della stimolazione cerebrale profonda (DBS) nella malattia di Parkinson e alla gestione dell'epilessia, confermando che la personalizzazione della cura in base al genere è un passaggio chiave per garantire un'assistenza equa ed efficace.La riflessione scientifica ha affrontato anche l'evoluzione delle patologie infettive neurologiche nel contesto post-pandemico. Gli esperti hanno esaminato le sfide poste dalle infezioni emergenti del sistema nervoso centrale e le insidie diagnostiche nel neuroimaging delle encefaliti. Sono state inoltre analizzate le indicazioni alla gestione tempestiva degli ascessi cerebrali, fino al ritorno di patologie infettive classiche quali la neurosifilide e le infezioni opportunistiche.La sessione conclusiva si è concentrata sull'ingresso dell'Intelligenza Artificiale nelle neuroscienze cliniche, valutandone lucidità, opportunità e limiti. L'AI è stata analizzata nelle sue applicazioni più concrete: dal triage automatico e dall'imaging decisionale nello stroke, alla diagnosi nell'imaging oncologico cerebrale, fino ...