AGI - Si chiama Bruce , è un pappagallo neozelandese che non ha la parte superiore del becco , ma ha imparato a trasformare la sua disabilità in un vantaggio sociale , fino a diventare l’ alfa del suo gruppo . A descrivere il suo curioso comportamento uno studio , pubblicato sulla rivista Current Biology , condotto dagli scienziati dell’ Università di Canterbury . Il team , guidato da Alexander Grabham , ha osservato Bruce , un pappagallo kea che si trova in cattività nella riserva naturale di Willowbank , in Nuova Zelanda . “Questo esemplare – afferma Grabham – è diventato il maschio alfa del suo gruppo , grazie a una tecnica di combattimento innovativa: una spinta da giostra con il becco inferiore esposto , che i compagni del suo gruppo sociale non sono in grado di replicare”. Una tecnica di combattimento innovativa Bruce riusciva anche a mirare parti del corpo diverse in modo differente, ma con una tecnica più efficace dei calci . Complessivamente, i ricercatori hanno registrato 227 interazioni agonistiche tra i kea di Willowbank , di cui 9 maschi e 3 femmine . I risultati delle interazioni agonistiche Su 162 interazioni tra maschi , Bruce è risultato il più forte , vincendo tutte le 36 interazioni a cui ha partecipato, il che ha contribuito a una serie di benefici per la salute . Benefici fisiologici e sociali Nello specifico, l’ animale presentava livelli più bassi di metaboliti dell’ ormone corticosterone , godeva di accesso prioritario alle mangiatoie ed era l’ unico maschio a essere pulito da altri maschi . L’uso del becco nei duelli Il pappagallo utilizzava il becco esposto per sferrare colpi durante i duelli , sia a distanza ravvicinata che da lontano . Nel 73 per cento dei casi, riportano gli studiosi , il comportamento di Bruce metteva immediatamente fuori combattimento gli avversari . Disabilità e innovazione comportamentale Il lavoro mostra come le disabilità fisiche nel mondo animale possano essere superate attraverso l’ innovazione comportamentale . “ Bruce – commenta Grabham – ci insegna che l’ inventiva può aiutare a superare la disabilità fisica , almeno nelle specie con la flessibilità cognitiva necessaria per sviluppare nuove soluzioni . Implicazioni per il benessere animale I nostri risultati sollevano anche un’ importante questione di benessere animale : se un animale disabile è in grado di innovare per raggiungere il successo , interventi benintenzionati come le protesi potrebbero peggiorare le sue condizioni ”.
Il pappagallo disabile diventato l'alfa del suo gruppo